ROMANZI

Romanzi, Letteratura, Scrittura Creativa...
mercoledì, 26 marzo 2008

Camilleri: il campo del vasaio.. l'ultimo romanzo con Montalbano

Tanto per divagare un po' con la letteratura di genere "giallo" ho approfittato delle vacanze Pasquali per leggere l'ultimo romanzo di Camilleri in cui protagonista torna ad essere il commissario Montalbano!!

L'ho letto in un giorno e mezzo tutto in un colpo... e devo dire che mi è piaciuto. Secondo me tra gli ultimi del commissario è uno dei migliori!

Tra l'altro questo romanzo è pieno di piccole chicche:
- Montalbano che legge i romanzi "storici" di camilleri
- Montalbano che parla con la mitica Adelina che per la prima volta è presente con il commissario presente!
- Montalbano che si guarda allo specchie e vede la sua calvizia (per la verità già in un precedente romanzo si scopre che (povero Zingaretti) il commissario ha i capelli!!)
- Montalbano che inventa la storia di una moglie che l'ha tradito a Lattes...
La storia è bella è l'idea di fondo del romanzo e le trovate divertenti tra catarella, il medico legale e "lattes e miele" non mancano.
Ne consiglio la lettura per chi è appassionato.


Copio uno straccio di trama da Ibs.it

Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l'Italia. È a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo - il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il "campo del vasaio" per dare sepoltura agli stranieri. Semplici coincidenze? Il corpo della vittima è stato smembrato in trenta pezzi, il terreno in cui è stato ritrovato è buono per i vasai, il colpo di pistola alla nuca nel codice d'onore sta a significare tradimento, senza contare che il morto era uno straniero. Ma le convergenze sembrano costruite con troppa arte e anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato. I tradimenti nel romanzo non si contano: quello di Mimì, nei confronti di Beba ma anche dell'amico e "superiore" Salvo con cui sgomita per avere un ruolo da protagonista nelle indagini, quello di Dolores, la bellissima moglie del morto ammazzato, quello dello stesso commissario che è costretto a barcamenarsi tra segreti e bugie per giungere alla verità.
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venerdì, 21 marzo 2008

Reliquia della passione...Magdalene Delbrel

Se dovessi scegliere….. Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione, prenderei proprio quel catino colmo d'acqua sporca. Girerei il mondo con quel recipiente ad ogni piede cingermi l'asciugatoio e curvarmi giù in basso, non alzando mai la testa oltre il polpaccio per non distinguere i nemici dagli amici, e lavare i piedi del vagabondo, dell'ateo, del drogato, del carcerato, dell'omicida. di chi non mi saluta più, di quel compagno per cui non prego. In silenzio... finché tutti abbiano capito, nel mio, il Tuo amore. Magdalene Delbrel
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mercoledì, 19 marzo 2008

La città di Dio... Edgar L Doctorow

"La creatività è come guidare una macchina di notte: non puoi vedere altro che i fari, ma puoi viaggiare liberamente sulla strada." (E. L. Doctorow)
Tutto inizia da un mistero: nell'autunno del 1999, in una chiesa episcopale di Manhattan scompare la grande croce che sovrasta l'altare maggiore. E ancora più misteriosamente ricompare pochi giorni dopo sul tetto di una sinagoga dall'altra parte della città. Prete e rabbino si uniscono subito nel cercare di capire chi e perché abbia compiuto questo atto dissacratorio. Ma la loro inchiesta non fa che approfondire il mistero.
A indagare al loro fianco c'è uno scrittore da tempo in cerca di un buon soggetto. L'inchiesta si allarga e, a poco a poco, non riguarda più il mistero di una croce scomparsa, ma il senso e la validità del sentimento religioso in un'epoca che lo svilisce senza tuttavia poterne fare a meno.
 
   
Letto questa "breve" introduzione ho deciso di iniziare a leggere il libro.
Sono ancora nella prima metà, ma l'impressione è nonostante tutto buona.
Nonostante tutto perchè è non è semplicissimo da seguire, ci si perde. E' scritto in maniera non sequenziale ma è per questo che ti prende. D'istinto vorresti dire: "ma che cavolo, ma la maggior parte delle cose mi sfuggono"... poi prosegui a leggerlo.
Particolarmente interessanti sono le riflessioni/digressioni. Forse queste sono uno dei centri stessi del libro. Le riflessioni sulla fisica e la conoscenza scientifica dell'universo, le riflessioni sugli oggetti , la musica... In questo ho visto una somiglianza con il modo di scrivere di R. Musil nell'Uomo senza qualità dove la storia diventa quasi secondaria rispetto alle riflessioni "estemporanee".
lunedì, 07 gennaio 2008

Fantasy di merda! ovvero dell'infinita superiorità della Fantascienza

In questi anni c'è stata una vera e propria esplosione del Fantasy.
Voglio dedicare un post proprio su questo argomento esprimendo una opinione davvero in controtendenza: i libri fantasy (ovviamente con qualche eccezione) fanno SCHIFO!

Sono qui per cantare invece la grande superiorità del genere Fantascientifico in questi anni forse in crisi. Non ce la faccio più a vedere nelle librerie la fantascienza confusa con il fantasy o addiruttare inglobata. Perchè la fantascienza è migliore?
 La mia personale opinione è la seguente: è migliore perchè la creatività degli autori esplode perchè imbrigliata da regole (scienza o simil-scienza).


Ogni libro di fantascienza si dà come limite il seguire un approccio "scientifico". La creatività è un orizzonte che la contiene e contenendola la innalza ed alimenta. Il fantasy è un genere dove tutto è possibile, senza dover spiegare nulla.
La fantasia spazia di più? No... è il contrario se tutto è possibile è tutto più facile da scrivere e da creare.
Ecco che alla fine la maggior parte dei fantasy copiano le poche grandi idee.... ed ecco autori che novelli Tolkien cercano di creare mondi fantastici, creature nuove, lingue nuove.
In realtà è sempre la stessa idea riciclata.

Perchè piace il fantasy? Non lo so.
 Forse perchè il lettore cerca sempre la stessa cosa esplicitata in modo diverso?
Voi cosa dite?
Vi invito a lasciare un vostro commento.. .anche perchè credo che in pochi saranno d'accordo come me
 Kafka

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mercoledì, 02 gennaio 2008

Solitudine come quando si è bambini

Traggo questa citazione dal blog http://animulavagula.splinder.com/ che ringrazio anticipatamente!!

Rilke

Roma, 23 dicembre 1903
Mio caro signor Kappus,
Voi non dovete rimanere senza un mio saluto mentre viene il Natale e voi, in mezzo alla festa, portate la vostra solitudine con maggior fatica che mai.
Ma se poi v’accorgete che è grande, rallegratevene.
Questo solo è che abbisogna: solitudine, grande intima solitudine. Essere soli come s’era soli da bambini.
E se v’è angoscia e tormento pensare all’infanzia e alla calma e alla semplicità che si lega con essa, perché non potete più credere in Dio, il quale ivi s’incontra da per tutto, chiedetevi allora, caro signor Kappus, se abbiate perduto realmente Iddio. O non è piuttosto vero che non l’avete ancora mai posseduto? Perché non pensate ch’egli è quello che ha da venire, l’imminente dall’eternità, il futuro, finale frutto d’un albero, di cui noi siamo le fronde?
Che vi trattiene dal gettar la sua nascita nei tempi venturi e vivere la vostra vita come un bello e doloroso giorno nella storia d’una grande gestazione?
Festeggiate, caro signor Kappus, Natale in questo pio sentimento ch’Egli forse abbisogni appunto di questa vostra angoscia della vita, per iniziare; appunto questi giorni vostri di transizione sono forse il tempo in cui dentro di voi tutto lavora a lui, come già una volta, bambino, lavoraste a lui senza respiro. Siate paziente e senza acredine e pensate che il minimo che noi possiamo fare è di non intralciargli il divenire più che non faccia la terra alla primavera, quando vuol venire.
E siate lieto e fiducioso.
Il vostro
Rainer Maria Rilke
(stralci da R. M. Rilke, Lettere a un giovane poeta. Adelphi, 2000, pp. 41-44)
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categorie: libri, libro, silenzio, solitudine, riflessione, rilke
mercoledì, 02 gennaio 2008

Vacanze Natalizie: letture +o- leggere!

La variante di Lüneburg

La lettura di questo libro ti prende e ti porta via.... è un bel libro... una lettura "leggera" adatta al "Natale".. anche se di atmosfera natalizia (semmai questa possa esistere in un libro) non c'è traccia.
E' un libro che fonde insieme la passione per gli scacchi, quella per i gialli e un po' di atmosfera mittleuropea che a me piace!
Artificiale? A me è sembrato di no se non in qualche piccolo tratto. Bello: spesso soprattutto per la capacità di parlare di scacchi appassionando il lettore senza entrare in particolari tecnici.
Non c'è nulla nessuno che investiga... forse è proprio il lettore ad essere nel libro l'investigatore che cerca, legge e scopre leggendo le diverse pagine....
Dire e non dire... parlare di scacchi senza parlarne davvero... veramente non facile.
Un libro che merita di essere letto per quel che è: una storia che ti prende fino all'ultima parola dell'ultima riga


La Varianze di Luneburg
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giovedì, 13 dicembre 2007

Carofiglio Gianrico


Se ne parla molto ed in diversi luogi.
Ora più che mai che ha pubblicato un suo nuovo libro: "L' arte del dubbio".
Nella critica che si legge nelle recenzioni si parla di "legal thriller" scritto da un magristrato impegnato.. ma in realtà nessuno ti parla del perchè il libro piace, perchè ti prende quando lo leggi.
Sono le sensazioni che ti da' il narratore, quello strano senso di inquietudine, dubbio, umorismo che ti prende tra cervello e pancia.


E' questo modo di scrivere che ti prende.. ti prende e ti fa leggere la storia appasionandoti alle scelte di un uomo che di mestiere fa l'avvocato (mestiere di "merda" se fatto in un certo modo) e ti fa appassionare alla sua vita, ai suoi dubbi e alle sue scelte...nonchè alle frasi che pensa mentre dice tutta un altra cosa....

giovedì, 29 novembre 2007

Libri di genere e letteratura: libri scritti in serie o capolavori?

Alla domanda: "Cosa ti piace leggere" una delle risposte che spesso si ottengono è: "ma gialli, fantasy, horror.. insomma 'libri di genere' ". Questa risposta genera in realtà una domanda: " ma i libri di genere sono letteratura?"
Forse si è un po' troppo duri ma, quando si vedono in libreria tomi di 500 pagine scritti da acclamati scrittori (che sfornano un libro all'anno grazie ai ghost writers.. ovvero a quelli che scrivono per lor) di ogni genere dal thriller al noir, viene da dire: "MA QUESTA NON E' LETTERATURA".
Ma come spesso accade fra le centinaia di gialli, di fantasy ogni tanto esce un capolavoro.. un libro che dopo averlo letto si capisce che non scomparirà fra due anni ma resterà. Ad essere sinceri forse questo accade anche a tanti libri di scrittori emergenti che vengono acclamati come capolavori e poi in realtà scompaiono.
La difficoltà in chi si cimenta in libri di un determinato genere è proprio superare l'ordinario, gli schemi già imposti, i modelli che si hanno già in testa (in alcuni gialli chi scrive tira fuori investigatori che sono una via di mezzo tra i "modelli" ideali alla Poirot e Holmes).
Di tanti romanzi di fantascienza da me letti sono alcuni possono considerarsi "letteratura". Per me ad esempio sono:
- Farenheit 451
- Neuromante - Solaris
- 1984
Per quanto riguarda i gialli.. non so forse qualcuno di Georges Simenon, uno o due di Sir Arthur Conan Doyle e qualcuno di Agatha Christie.
 Certo molti mi saranno sfuggiti. Anzi chiedo una mano per individuarne altri. Ma la domanda rimane: "perchè la maggior parte degli "scritti di genere" lasciano il tempo che trovano?". Forse perchè sono prodotti in serie?
Forse perchè chi scrive riutilizza inconsapevolmente canoni e modelli che si ripetono come se fossero stati scritti solo pochi libri e gli altri nascessero dalla permutazione dei primi? O forse sono troppo severo e c'è molta bella letteratura in questi libri?
 A me in Smith Wilbur e Ken Follet o King non pare di scorgerla!

postato da: kafka alle ore 12:20 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: letteratura, leggere, arte e cultura, fantascienza, libro, romanzi, noir, thriller, gialli, king, follet, capolavoro, libri genere